Credere in Dio è come credere in Babbo Natale.
Quando si è piccoli ti dicono che è Babbo Natale che porta i regali, la notte del 25 dicembre. E tu ci credi. Ci credi fermamente.
Tutti quanti, se ci pensiamo, riusciamo a ricordarci quella sensazione di certezza assoluta, Babbo Natale era un fatto e come tale non era nemmeno messo in discussione. Però bisogna considerare due fattori molto importanti:
1) Eravamo bambini e la chimica del nostro cervello, nonchè la nostra maturità, era ben lontana dall’essere quella di un adulto
2) Il regalo c’era.
Ogni mattina di Natale il regalo era li, e non riuscivamo a capire come ci arrivava. Addirittura la fetta di pandoro o panettone era stata mangiata.
Quindi Babbo Natale non solo esisteva, ma ci dava dei segni concreti della sua esistenza.
Poi però accade qualcosa…qualcosa di molto complesso e contemporaneamente semplice: si cresce.
Le proprie nozioni, grazie alla scuola, aumentano. La ragione inizia ad analizzare su base scientifica (per quanto possa essere complessa quella di un bambino dai 9 ai 12 anni) il mondo che ci circonda e la credibilità di Babbo Natale inizia a vacillare, iniziano a spuntare punti oscuri nella faccenda, come fa a fare tutto in una notte? Dove mette tutti quei regali? Come fa a non farsi beccare da radar e quant’altro?
E poi accade. Magari stiamo svegli tutta la notte e li becchiamo. Mamma e Papà che mettono il regalo sotto l’albero.
Per alcuni è una scoperta shockante perchè troppo piccoli, per altri non c’è neanche bisogno di dirlo apertamente. Se ne accorgono e basta.
E così la certezza di Babbo Natale svanise e diventa mito, facendoci sorridere ogni volta che beviamo una Coca~Cola e lo vediamo stampato sulla lattina.
Ora non resta che sostituire Dio con Babbo Natale e Bibbia con Regalo ed avremmo la semplice verità su questo Dio Biblico che per essere capito e compreso dal credente, deve essere visto “con lo spirito di un bambino”.
Parole di Gesù.
Amen
io ho scoperto che B.N. non esisteva a 6 anni per colpa di un’insegnante deficiente… ma piu’ avanti (intorno ai 14 anni) mi sono sentita peggio quando ho realizzato le fandonie propinatemi dal clero…
ciao, volevo segnalarti, anche se probabilmente lo conosci già, il sito http://www.utopia.it, a proposito di esegesi…
Il fatto è che molti non riescono ad uscire dalla “fase puerile” e mantengono l’irrazionalità (che sconfina spesso nell’isterìa…) della fede in quanto tale…